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DOMENICA 6 SETTEMBRE 2009 ore 16:30 Teatro Verdi |
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Alle ore 16 della domenica l’evento si è spostato al Teatro Verdi, dove ospiti d’eccezione, magistralmente moderati da Alberto Melloni, si sono confrontati sul tema L'accoglienza: le fonti spirituali, le paure, la sicurezza e le prospettive, ognuno secondo le proprie competenze, le proprie idee, la propria appartenenza religiosa e ideologica: un momento fondamentale di approfondimento, di riflessione, di conoscenza che ha visto riempirsi il Teatro cittadino. Ad introdurre l’incontro la lettura di alcuni brani tratti dai testi sacri nelle antiche lingue originali e l’interpretazione di altrettanti canti religiosi da parte dei protagonisti musicali della Giornata: David D’Or, Bilja Krstić, Dragan Dautovski Quartet e Miriam Tukan.
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DOMENICA 6 SETTEMBRE 2009 ore 21:00 Piazza Giotti Grande Concerto Finale |
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E ancora David D’Or, Bilja Krstić, Dragan Dautovski Quartet e Miriam Tukan sono stati i protagonisti della magica serata musicale che domenica, alle 21.00, ha concluso la manifestazione in una piazza Giotti gremita da un foltissimo pubblico (oltre 4000 spettatori) che ha partecipato alla festa finale con danze, canti, applausi commossi.
L’apertura del concerto è stata affidata a David D’Or, la “voce” israeliana per eccellenza, che fonde i melismi tipici delle tradizioni ebraiche con il sound delle migliori tradizioni pop occidentali. Ma ciò che più stupisce delle sue interpretazioni è la bellezza della sua voce, l’impressionante sicurezza tecnica, la potenza emotiva del suo canto. Una sferzata d’energia che il pubblico ha accolto con calore e sentito entusiasmo. Dopo aver chiamato sul palcoscenico la ventisettenne bellissima cantante araba cristiana Miriam Tukan, con la quale ha condiviso un canto – affascinante la sua voce agile alle prese con le vocalizzazioni arabe – D’Or ha lasciato il posto a Bilja Krstić: una verve straordinaria, un timbro tipicamente balcanico e un ensemble di prim’ordine hanno composto una performance di grande impatto, fatta di ritmi balcanici e melodie serbe, kossovare, rumene. Non meno intensa la sezione seguente, che ha visto protagonista il Dautovski Quartet: nulla di elettronico, nessuna ricerca di fusion, ma grande maestria interpretativa e pregiatissimi strumenti tradizionali (a corde, a fiato e gran varietà di percussioni) per una ricerca nelle radici più profonde della propria terra.
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Oltre agli appuntamenti delle due giornate, nel corso di tutta la domenica i principali luoghi ebraici sono rimasti aperti al pubblico (molto seguite le visite guidate offerte dalla Comunità Ebraica) e due mostre fotografiche inerenti al tema della storia e della cultura ebraica erano aperte alle visite: alla Sinagoga di piazza Giotti Memorie di pietra (inaugurata proprio domenica 5 settembre) e Besa, un codice d'onore. Albanesi e musulmani che salvarono gli ebrei dalla Shoah, presso il Museo ebraico Carlo e Vera Wagner.
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