"Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la vita del forestiero, perché siete stati forestieri nel paese d’Egitto" (Es.22,2)
"Il Signore vostro Dio… non usa parzialità, rende giustizia all’orfano e alla vedova, ama il forestiero e gli dà pane e vestito" (Dt10,18)
| Il Piccolo - 29 luglio 2009 |
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| Giovedì 30 Luglio 2009 09:40 | |||
Baharier, D'Or, Kristic e il Dautovski Quartet alla Giornata ebraicaAch in ebraico significa fratello. Acher vuol dire invece ”altro”. Già etimologicamente, il fratello è quindi nell’altro, nella diversità, prima di tutto religiosa, che caratterizza la ricchezza esemplare della triestinità.
E particolarmente sentito anche dai partner istituzionali e commerciali - tra cui Regione, Provincia e Comune di Trieste, Assicurazioni Generali, Fondazione Kathleen Foreman Casali, Cattedra Unesco Giovanni XXII, Centro commerciale Il Giulia, Camera di Commercio -, media partner e sostenitori «che hanno dimostrato concreto entusiasmo e sincera volontà nell’abbracciare la nostra iniziativa», come ha detto Ron Fremder, responsabile dell’evento per WeDoCARE, neonata associazione cittadina che promuove e diffonde le diversità. L’apertura sabato 5 settembre in piazza Giotti con la tradizionale celebrazione della Havdalah, momento conclusivo dello Shabbat, narrata da Haim Baharier, tra i maggiori studiosi ebraici, accompagnato dai canti di David D’Or, una delle maggiori voci israeliane contemporanee. Domenica 6, giornata ancora all’insegna della musica e della preghiera, ma anche del confronto: attorno alle 12, in piazza Sant’Antonio, la Chiesa Serbo Ortodossa guiderà una celebrazione ecumenica che coinvolgerà tutte le comunità cristiane della città, cui parteciperà anche monsignor Eugenio Ravignani. Albanesi e musulmani che salvarono gli ebrei dalla Shoah”, del fotografo americano Norman Gershman che per cinque anni ha percorso l’Albania per recuperare le testimonianze. Monica Baulino
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